L’industria automobilistica sta attraversando una trasformazione profonda, guidata dalla necessità di accelerare sulla decarbonizzazione e sulla digitalizzazione. Per sostenere le imprese italiane in questa sfida strategica, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha messo in campo 631 milioni di euro dedicati agli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive. La misura intende promuovere grandi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale capaci di posizionare la nostra filiera all’avanguardia nella mobilità sostenibile, autonoma e connessa.

A chi si rivolge la misura

Il bando si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione operanti nella filiera automotive, compresa la progettazione, l’ingegnerizzazione, la produzione, l’assemblaggio e la manutenzione avanzata di veicoli e componenti. Le domande possono essere presentate in forma singola oppure da un raggruppamento congiunto composto da un massimo di 5 soggetti, con la possibilità di includere gli Organismi di Ricerca.

Progetti finanziabili e spese ammissibili

Per accedere ai contributi, le proposte devono prevedere un investimento complessivo compreso tra 5 e 40 milioni di euro e una durata di realizzazione tra 18 e 36 mesi (con possibile proroga fino a 12 mesi). Gli interventi devono riguardare lo sviluppo di veicoli e sistemi propulsivi a zero emissioni o batterie, tecnologie per la guida autonoma e connettività (Software Defined Vehicles), oppure la riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di R&S. È richiesto il pieno rispetto del principio di sostenibilità ambientale DNSH.

Tra le voci di spesa ammissibili rientrano:

  • Personale dipendente e collaboratori (tecnici e ricercatori);
  • Strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione (quote di ammortamento per la durata del progetto);
  • Consulenze specialistiche, ricerca contrattuale e licenze di brevetti/know-how;
  • Spese generali e materiali di consumo, riconosciuti in modalità semplificata a forfait nella misura del 20% dei costi diretti.

L'agevolazione: contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato

L’agevolazione è composta da un contributo diretto alla spesa (fondo perduto) pari al 50% per le attività di ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale. A questo si affianca, su richiesta, un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi totali, della durata di 1-8 anni (più 3 anni di preammortamento), a un tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo e senza garanzie reali. Per i progetti congiunti in collaborazione con Organismi di Ricerca sono previste premialità aggiuntive fino a 10 punti percentuali.

Date e modalità di presentazione

L’accesso alla misura avviene tramite procedura valutativa a sportello. La piattaforma informatica sarà attiva per la compilazione guidata dall’11 novembre 2026, mentre l’invio ufficiale delle domande aprirà alle ore 10:00 del 25 novembre 2026.