Favorire l’equilibrio tra attività professionale e vita privata non è più solo una scelta etica, ma una leva strategica per la crescita e l’attrattività delle aziende. È stato recentemente lanciato l’Avviso pubblico promossa dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, gestito da Unioncamere come Soggetto Attuatore. L’obiettivo principale dell’intervento è sostenere la diffusione del welfare aziendale e promuovere la genitorialità e la conciliazione vita-lavoro attraverso l’adozione e la certificazione del sistema di gestione conforme alla prassi UNI/PdR 192:2026.

Chi può accedere all'agevolazione?

La misura si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione e forma giuridica sede legale o operativa in Italia e almeno 1 dipendente in organico. Per accedere ai contributi, i richiedenti devono dimostrare regolarità contributiva (DURC), superare un test di pre-screening aziendale online sui temi della conciliazione e aver assolto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi contro i danni catastrofali.

Interventi e spese ammissibili.

L’agevolazione sostiene l’intero percorso necessario per l’ottenimento della prima certificazione aziendale. Gli interventi ammissibili si dividono in due aree:

  • Assistenza tecnica e accompagnamento: servizi specialistici di consulenza finalizzati all’analisi dei processi organizzativi, alla definizione della gap analysis rispetto alla prassi UNI/PdR 192:2026, alla redazione del Piano aziendale, al monitoraggio dei KPI e alla pre-verifica di conformità.
  • Servizi di certificazione: attività condotte da Organismi di Certificazione accreditati, con spese ammissibili riguardanti l’esame della domanda, la verifica documentale, le verifiche in sede con osservazione diretta e l’emissione del certificato.

Le agevolazioni.

L’aiuto si configura come un contributo a fondo perduto al 100% erogato direttamente sotto forma di servizi gratuiti e voucher:

  1. Voucher accompagnamento: fino a € 2.459,01 (al netto di IVA) per coprire fino a 6 giornate di consulenza specialistica.
  2. Contributo certificazione: fino a un massimo di € 12.000,00 (al netto di IVA) per i costi dell’audit, modulato in base al numero di addetti equivalenti dell’impresa.

In aggiunta ai contributi diretti per la certificazione, le aziende certificate ottengono un premio indiretto di primaria importanza: lo sgravio sui contributi previdenziali INPS fino all’1% annuo, con un tetto massimo di 50.000 euro all’anno per azienda per l’intero triennio di validità dell’attestato (fino a 150.000 euro complessivi).

Date e modalità di presentazione

Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026 e fino alle ore 16:00 del 31 marzo 2027. La procedura è valutativa a sportello cronologico tramite la piattaforma telematica Restart di InfoCamere.