L’editoria e la filiera della produzione libraria rappresentano un pilastro fondamentale della cultura e dell’economia del nostro Paese. Per sostenerne la competitività, promuovere l’innovazione tecnologica e incentivare la lettura, il Ministero della Cultura ha promosso il bando “Incentivo per la filiera del libro”, la cui gestione operativa è affidata ad Invitalia.

Con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 7,4 milioni di euro, la misura mira a supportare la continuità aziendale e il rilancio degli operatori del settore di fronte alle sfide del mercato.

Chi può accedere al contributo?

Le agevolazioni sono rivolte ai soggetti economici operanti in Italia all’interno della filiera del libro. In particolare, possono fare domanda:

  • PMI (costituite come ditte individuali, società di persone o capitali, cooperative e imprese sociali);
  • Enti del Terzo Settore (ETS), Associazioni e Fondazioni che svolgono attività economica in forma imprenditoriale.

Tra i requisiti principali è richiesta l’iscrizione al Registro delle Imprese (o REA) da almeno due anni e l’esercizio prevalente, sempre da almeno due anni, di un’attività ammissibile nei settori dell’edizione di libri, della stampa, della legatoria e del commercio all’ingrosso o al dettaglio di libri.

Progetti finanziabili

Il bando sostiene programmi organici di investimento destinati all’ammodernamento, alla digitalizzazione dei processi, al miglioramento qualitativo dei prodotti e alla diversificazione dell’offerta editoriale. Sono ammessi progetti in tutte le forme di editoria (cartacea, digitale o analogica). Restano invece escluse le attività legate a quotidiani, periodici, software, videogiochi e produzioni musicali o cinematografiche.

Ogni progetto può prevedere spese ammissibili fino a un massimo di 100.000,00 euro, da realizzare ed estinguere entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili riguardano:

  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • Beni immateriali ad utilità pluriennale (software, licenze, brevetti, marchi, know-how e certificazioni) accompagnati da perizia giurata;
  • Opere murarie, nel limite massimo del 20% delle spese di investimento;
  • Capitale circolante (materie prime, merci, servizi, godimento beni di terzi e personale dipendente), fino a un massimo del 20% delle spese di investimento.

L’agevolazione

L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto che copre fino all’80% delle spese ammissibili, con un importo massimo concedibile pari a 75.000,00 euro per beneficiario. Il restante 20% del piano di spesa deve essere garantito dal beneficiario con risorse proprie o finanziamenti privi di ulteriori sostegni pubblici.

Come e quando presentare domanda

Le domande potranno essere trasmesse esclusivamente online tramite la piattaforma telematiche di Invitalia a partire dalle ore 12:00 del 4 novembre 2026. Per presentare la candidatura è necessario essere in possesso di SPID/CIE, firma digitale e PEC attiva.

La procedura è valutativa a sportello: le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di invio fino a esaurimento fondi.