Il bando “Nuova Impresa” rappresenta ormai un pilastro fondamentale nelle politiche di sostegno economico della Regione Lombardia. Nato nel 2021 come risposta alla crisi generata dalla pandemia di Covid-19, la misura ha visto negli anni un’evoluzione costante, crescendo significativamente sia nella dotazione finanziaria che nel raggio d’azione. Se le prime edizioni erano focalizzate sulla ripresa immediata, le versioni successive hanno integrato linee specifiche, come quella dedicata ai piccoli Comuni e alle frazioni per contrastare la desertificazione commerciale, consolidando il bando come uno strumento strutturale per favorire il ricambio generazionale e l’innovazione del tessuto produttivo lombardo.

Obiettivo del bando

L’iniziativa, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con il Sistema Camerale, mira a sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità. L’obiettivo principale è abbattere le barriere economiche iniziali attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto che coprano i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali e professionali sul territorio regionale.

Chi può beneficiare dell'agevolazione?

Possono accedere ai contributi le seguenti categorie, purché operino in Lombardia:

  • Micro, Piccole e Medie imprese: iscritte e attive al Registro delle Imprese a decorrere dal 1° giugno 2025.
  • Lavoratori autonomi con partita IVA individuale: non iscritti al Registro delle Imprese, che abbiano dichiarato l’inizio attività a partire dal 1° giugno 2025.
  • Professionisti ordinistici: con partita IVA individuale attiva da non oltre quattro anni dalla data di presentazione della domanda.

Interventi e spese ammissibili

Il progetto deve prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Le spese devono essere sostenute e quietanzate dopo l’apertura della partita IVA ed entro la presentazione della domanda (comunque non oltre il 31 dicembre 2026).

Il budget deve essere composto da almeno il 50% di spese in conto capitale. Le voci ammissibili includono:

  • Conto Capitale: acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi nuovi; hardware; software gestionali e licenze (max 60% del progetto); registrazione di marchi e brevetti.
  • Conto Corrente: onorari notarili per la costituzione; consulenze relative all’avvio (marketing, logistica, contabilità); canoni di locazione della sede; piani di comunicazione e pubblicità.
  • Spese generali: riconosciute forfettariamente nella misura del 7% delle altre voci di spesa.

L'agevolazione

Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile. L’importo massimo concedibile è pari a 10.000 euro per ogni beneficiario. L’agevolazione è concessa in regime de minimis.

Presentazione domande

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Restart di Infocamere a partire dalle ore 10:00 del 30 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 29 gennaio 2027.

La procedura è “a sportello”, il che significa che le domande saranno valutate in base all’ordine cronologico di invio e fino ad esaurimento dei fondi disponibili (pari a 8 milioni di euro per lo sportello principale).