Ripartire dopo una fase di ristrutturazione o dopo una gestione complessa della crisi richiede non solo vision strategica, ma soprattutto finanza fresca per accelerare gli investimenti e riattivare la crescita. Per rispondere a questa precisa esigenza, Regione Lombardia ha messo in campo la misura “Re-IMPRESA”, uno strumento finanziario mirato a sostenere i piani di sviluppo e il fabbisogno di capitale circolante delle aziende lombarde.

La misura nasce con un obiettivo chiaro: affiancare le imprese regionali che hanno superato un percorso di ristrutturazione dei debiti e necessitano di risorse dedicate per finanziare il rilancio operativo e commerciale del proprio business.

Un'evoluzione continua: come è cambiata la misura nel tempo.

Fin dalla sua prima approvazione nel 2023, la misura Re-IMPRESA ha vissuto un processo di costante adeguamento per aderire sempre meglio alle reali esigenze del tessuto produttivo:

  • A maggio 2024 estensione alla previgente Legge Fallimentare: la platea dei beneficiari è stata ampliata includendo anche le imprese con Accordi di Ristrutturazione o Concordati in continuità omologati alla vecchia Legge Fallimentare, parificandole agli istituti del nuovo Codice della Crisi.
  • A marzo 2025 l’apertura al settore dei trasporti: l’accesso è stato esteso anche alle imprese dell’autotrasporto e della logistica.
  • A settembre 2026 la svolta inclusiva e la riduzione delle soglie: l’accesso è stato esteso alle microimprese, la soglia minima del finanziamento è scesa da 400.000 a 150.000 euro (con progetto minimo da 200.000 euro), il contributo a fondo perduto per chi completa una Composizione Negoziata è salito da 60.000 a 100.000 euro, e la percentuale finanziabile a titolo di capitale circolante è passata al 50% del totale concesso.

Chi può accedere alla misura?

I beneficiari sono le PMI (incluse le microimprese) e le Mid Cap con sede operativa in Lombardia e almeno due bilanci chiusi. È richiesto di aver concluso con successo una Composizione Negoziata oppure di rispettare da almeno 9 mesi un Accordo di Ristrutturazione, un Concordato Preventivo in continuità o un Piano di Ristrutturazione Omologato.

Interventi finanziabili e voci di spesa.

I progetti devono avere una durata massima di 36 mesi e un importo minimo di € 200.000. Le risorse possono essere impiegate per:

  • Impianti, macchinari, attrezzature, arredi e beni immateriali (software, brevetti, licenze);
  • Opere edili e impiantistiche strettamente connesse al progetto;
  • Consulenze specialistiche legate agli investimenti;
  • Capitale circolante, fino a un massimo del 50% dell’importo totale del finanziamento;
  • Spese di procedura e consulenza legali/aziendali sostenute per la Composizione Negoziata (coperte dal contributo a fondo perduto).

In cosa consiste l'agevolazione?

L’incentivo è strutturato come intervento combinato:

  1. Finanziamento agevolato erogato da Finlombarda S.p.A. da € 150.000 ad € 2.000.000 (durata da 2 a 6 anni), assistito da una garanzia regionale gratuita fino all’80%.
  2. Contributo a fondo perduto aggiuntivo fino a € 100.000 riservato alle imprese che provengono dalla Composizione Negoziata.

Apertura dello sportello e modalità di invio.

A seguito dei recenti aggiornamenti normativi e informatici, le domande possono essere presentate sulla piattaforma regionale “Bandi e Servizi” dalle ore 10:00 dell’8 ottobre 2026 alle ore 14:00 del 30 settembre 2029 (salvo esaurimento fondi).

La valutazione avviene a sportello, in base all’ordine cronologico di presentazione.