Scopri perché i minibond rappresentano un’ottima opportunità di finanziamento sul mercato dei capitali per realizzare un progetto o piani di investimento, per finanziare il fabbisogno di capitale circolante o per rifinanziare il debito.
Hai bisogno di risorse finanziarie ma non vuoi dipendere dal credito bancario e quindi stai cercando uno strumento di finanza alternativa per le imprese in Italia?
In questo articolo puoi trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno per iniziare a conoscere i minibond e avere una maggiore consapevolezza sugli strumenti finanziari a disposizione della tua impresa:
Finanza alternativa e credito tradizionale
Partiamo da una premessa.
Le PMI costituiscono più del 90% del tessuto imprenditoriale italiano e, nonostante ciò, sono le attività che ormai sempre più spesso faticano a trovare finanziatori e a reperire fondi presso gli enti tradizionali.
Questo è principalmente dovuto, oltre alla ridotta dimensione aziendale e alla natura familiare della proprietà, a una situazione complessa e ormai stabile da diversi anni.
Come abbiamo visto nel nostro articolo sulla Finanza Alternativa per le imprese, la struttura finanziaria delle imprese italiane, con una tendenza bancocentrica molto più alta rispetto al resto d’Europa, soffre dello squilibrio strutturale causato dall’eccessiva dipendenza dai prestiti bancari.
Cos’è successo nello specifico?
Dal 2008 in conseguenza della crisi finanziaria globale e della crisi dei debiti sovrani, a causa della prolungata fase recessiva che ha colpito l’economia italiana, le imprese che si sono sempre affidate alle banche hanno visto aumentare le difficoltà di accesso ai finanziamenti tradizionali.
Il risultato?
Proprio le piccole e medie imprese hanno subito le maggiori ripercussioni delle restrizioni del credito, in termini sia di minori erogazioni sia di costi più elevati soprattutto con un’accezione di medio termine.
Nasce da qui l’esigenza di sostituire i prestiti bancari con altre forme di finanziamento alternativo alle banche, soprattutto per favorire la crescita del business e trovare nuova liquidità.

Minibond cosa sono: la normativa
I minibond sono un innovativo strumento di finanziamento alternativo per le aziende non quotate in borsa: facili da emettere, sono generalmente meno complicati e meno costosi di tante altre soluzioni.
Nello specifico, i minibond sono obbligazioni o titoli di debito a medio-lungo termine emessi da società italiane non quotate, studiate e create ad hoc soprattutto per le PMI alla ricerca di liquidità.
Come tutte le obbligazioni, i minibond hanno un tasso d’interesse riconosciuto sotto forma di cedola periodica, e una data di scadenza.
La normativa di riferimento è il Decreto Sviluppo (DL n.83/2012) con le successive modifiche apportate dal D.L. 18 ottobre 2012 n.179 (“Decreto Sviluppo Bis”), dal D.L. 23 dicembre 2013 n. 145 (piano “Destinazione Italia”) e dal D.L. 24 giugno 2014 n. 91 (“Decreto Competitività”).
Una novità legislativa che probabilmente impatterà in modo positivo sull’industria dei minibond è l’introduzione dei cosiddetti ‘PIR alternativi’, attuata dal D.L. 34/2020 (‘Decreto Rilancio’).
Emissione mini-bond Imprese, chi può farlo
Quali aziende possono emettere minibond? Il Decreto Destinazione Italia del 2013 stabilisce che gli emittenti devono essere società italiane non quotate, diverse dalle banche e dalle microimprese.
I requisiti sono:
- fatturato superiore ai 2 milioni di euro
- organico composto da almeno 10 dipendenti
Le stesse aziende, inoltre, non devono avere procedure concorsuali in atto e non possono appartenere alla categoria delle start-up.
Vediamo nel dettaglio come funzionano i minibond.
Minibond a cosa servono e quando emetterli?
Con i minibond le società possono reperire fondi dagli investitori fornendo in cambio titoli di credito.
La principale caratteristica per cui è importante tenere in considerazione i minibond come strumento di finanza alternativa, dunque, è che permettono alle società non quotate di aprirsi al mercato dei capitali, riducendo la dipendenza dal credito bancario.
Ma quando emettere i minibond?
Le aziende italiane, tipicamente PMI, emettono queste obbligazioni o titoli di debito a medio-lungo termine – cosidetti minibond – di solito per reperire risorse da destinare a diversi scopi:
- piani di sviluppo
- operazioni di investimento straordinarie
- finanziaria il fabbisogno di capitale
- operazione di refinancing
Il mini-bond, in ogni caso, è particolarmente indicato per le società sane e in fase di crescita, che scelgono di integrare il credito bancario con uno strumento alternativo per sostenere gli investimenti necessari all’espansione del proprio business.
Minibond vantaggi per le imprese
Trattandosi di strumenti creati ad hoc in funzione delle necessità dell’azienda, i mini-bond offrono indiscutibili vantaggi per le imprese.
Inoltre, per favorire la nascita di un vero e proprio mercato di domanda e offerta, e quindi la competitività e la riduzione dei costi, sono molti i vantaggi recentemente introdotti per i sottoscrittori.
Tra i principali vantaggi dei minibond per le imprese possiamo considerare:
- benefici fiscali
- diversificazione rispetto al credito bancario
- sostegno e allungamento della durata degli investimenti
- l’aumento della reputazione e l’avvicinamento al mercato dei capitali
Analizziamo meglio i singoli vantaggi per capire in concreto in cosa consistono.
1. Benefici fiscali minibond
Tutte le spese di emissione, (tra cui compensi per le figure coinvolte: advisor, società di rating, ecc.) sono deducibili nell’esercizio in cui sono sostenute, senza vincoli rispetto al criterio di imputazione a bilancio.
A questo, inoltre, si aggiunge – con alcune specifiche limitazioni – la deduzione degli interessi passivi nei limiti previsti dalla normativa, ora applicabile – al pari dei finanziamenti bancari – entro un limite annuo del 30% del Reddito Operativo Lordo dell’emittente.
2. Diversificazione rispetto al credito bancario
L’emissione di minibond offre un’opportunità di diversificazione delle fonti di finanziamento, ponendosi come strumento complementare ai finanziamenti bancari.
Avere una minore dipendenza dal sistema bancario è un vantaggio significativo, soprattutto in una situazione di mercato del credito complesso e con prospettive future instabili.
3. Minibond, allungano la durata e sostengono gli investimenti
Il mini-bond è uno strumento costruito su misura, con la possibilità di modulare il rimborso in funzione dei flussi di cassa attesi dall’investimento e allungare la durata media delle fonti di finanziamento.
È molto interessante l’opportunità per le imprese di sostenere periodicamente, durante il prestito, il pagamento dei soli interessi e non del capitale, evitando di drenare la liquidità mentre gli investimenti non hanno ancora generato ritorni.
La scadenza medio-lunga, inoltre, consente un allungamento della durata media delle fonti di finanziamento, generando maggiore coerenza tra le scadenze medie di attivo e passivo e migliorando così gli equilibri patrimoniali e finanziari.
4. Minibond per aumentare reputazione e affacciarsi al mercato dei capitali
Scegliere di utilizzare i minibond come strumento di credito alternativo permette anche alle PMI di migliorare gli equilibri patrimoniali e finanziari, ottenendo valutazioni più favorevoli del merito creditizio e un miglior rating generale da parte del sistema bancario.
Inoltre, il processo di emissione di minibond permetterà alle piccole e medie imprese di sviluppare nuove competenze in termini di crescita ed evoluzione e di guadagnare una maggiore visibilità nell’ambiente finanziario – anche in vista di possibili scenari futuri come la quotazione in Borsa.
Costi minibond PMI
Quali sono i tassi dei minibond? Gli indiscutibili vantaggi di questo strumento finanziario riservano tuttavia tassi non identici ai tassi bancari, ma che sono da confrontare con attenzione.
In generale, valga come buona norma per la scelta di tutti gli strumenti aziendali, è opportuno valutare l’impatto economico di qualsiasi soluzione sulla gestione finanziaria.
Per farlo in modo consapevole e sensato, è opportuno adottare modelli di valutazione in grado di confrontare adeguatamente costi e benefici delle diverse forme di finanziamento, al netto della relativa imposizione fiscale.
A ogni modo, i costi per le società emittenti sono tendenzialmente bassi, non essendo previste commissioni. Al costo dei tassi, inoltre, può essere aggiunta la spesa per farsi assegnare un rating dalle società specializzate.
Il rating per i mini-bond non è obbligatorio, ma averne uno elevato può rendere più appetibile l’emissione e consentire alla società di ottenere di conseguenza tassi più bassi.
Emissione e sottoscrizione mini-bond: figure coinvolte
L’advisor è una delle principali figure coinvolte nell’emissione di un minibond da parte delle aziende.
Il ruolo è quello di un consulente destinato ad affiancare l’impresa nella decisione strategica iniziale, nell’analisi del business plan e nella definizione di tempi e modalità dell’emissione.
L’Advisor assisterà l’impresa in tutti i passi preparatori all’emissione dell’obbligazione, interfacciandosi con gli altri soggetti coinvolti nel processo, tra cui:
- Arranger: il cui compio è collocare i titoli sul mercato
- Agenzia di Rating: che emette giudizi indipendenti sulla solvibilità dell’emittente
- Consulenti legali: i quali verificano gli aspetti formali e di compliance rispetto ai contratti e ai regolamenti del prestito
La nostra società Etica Finanziaria è Corporate Advisor che supporta le aziende nel realizzare operazioni straordinarie che richiedono competenze specialistiche e conoscenza completa dei processi inerenti all’approvvigionamento di finanza di capitali.
Etica Finanziaria, in quanto Corporate Advisor, collabora con la tua azienda e svolge un triplice ruolo:
- valutatore preliminare dell’emittente
- organizzatore dell’operazione
- supervisore dell’attività di redazione dei documenti necessari
Lavorando anche con le Banche nel tradizionale ruolo di Mediatore Creditizio, inoltre, Etica dispone degli strumenti di valutazione per orientare il cliente verso la scelta oggettivamente migliore, senza conflitti di interessi.
Futuro e garanzia mini-bond in Italia
In futuro è auspicabile un grande sviluppo per il settore della finanza alternativa e con esso di strumenti come quello dei minibond e dell’emissione di prestiti obbligazionari da parte piccole e medie imprese.
Questa crescita è necessaria al fine di adeguare la dimensione e la struttura medie delle imprese italiane ai livelli di competitività imposti da un mercato ormai globale.
Una simile quadro ha favorito la concessione nel tempo di garanzie tradizionalmente destinate al mondo bancario a sostegno anche di tali strumenti, come abbiamo avuto modo di vedere anche sopra. Altri esempi sono i casi di garanzie ipotecarie, Fondo di garanzia MCC, ex L.662/96, SACE.
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