L’innovazione ad alto valore tecnologico rappresenta il motore trainante della competitività economica. Per sostenere le imprese ad alto potenziale di crescita, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) mette a disposizione Smart&Start Italia, l’incentivo nazionale gestito da Invitalia concepito per finanziare la nascita e lo sviluppo delle startup innovative su tutto il territorio nazionale.
Smart&Start Italia nasce per promuovere la nuova imprenditorialità tecnologica, sostenere i processi di trasferimento tecnologico e valorizzare i risultati della ricerca pubblica e privata. Lo strumento mira inoltre a incentivare l’imprenditorialità giovanile e femminile e a favorire il rientro dei talenti dall’estero.
Le novità.
La misura è stata promossa con il DM 24 settembre 2014 e nel corso degli anni si è aggiornata con l’introduzione di modifiche chiave:
- Incentivi alla ricapitalizzazione (Conversione in Equity): a seguito delle riforme normative, le startup beneficiarie possono convertire fino al 50% del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto in presenza di nuovi investimenti nel capitale di rischio effettuati da investitori terzi o soci persone fisiche.
- Progetti internazionali e partnership transfrontaliere: è stata introdotta la possibilità di realizzare piani d’impresa in collaborazione con imprese estere (come l’accordo bilaterale italo-francese con Bpifrance), prevedendo premialità o condizioni dedicate.
- Estensione del tutoraggio specialistico: i servizi gratuiti di tutoraggio e accompagnamento gestionale offerti da Invitalia sono stati estesi dalle startup costituite da 12 mesi a quelle costituite da non più di 36 mesi.
- Iter valutativi semplificati: sono state introdotte procedure di valutazione accelerate e semplificate per i progetti di importo pari o inferiore a 250.000 euro e per le imprese che hanno già completato con successo precedenti piani agevolati.
Beneficiari.
Nato originariamente per supportare le startup tecnologiche italiane, il bando ha visto importanti ampliamenti soggettivi e dimensionali:
- Inclusione delle imprese estere: le società estere possono accedere alle agevolazioni impegnandosi ad aprire almeno una sede operativa sul territorio italiano
- Apertura a talenti e investitori internazionali: la platea si è estesa ai cittadini stranieri non comunitari con Startup Visa e agli investitori titolari di Investor Visa For Italy
- Startup fino a 60 mesi: la misura è aperta a micro, piccole e medie startup innovative iscritte nel Registro Imprese da non più di 5 anni, oltre che a persone fisiche intente a costituirne una entro 30 giorni
Tra gli adeguamenti recenti per le imprese beneficiarie con sede in Italia vi è l’obbligo di essere in regola con la stipula delle polizze assicurative contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Interventi ammissibili.
Sono ammissibili i piani d’impresa con un valore compreso tra 100.000 euro e 1.500.000 euro, incentrati sull’economia digitale, l’intelligenza artificiale, la blockchain, l’Internet of Things (IoT) o la valorizzazione della ricerca. I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dalla stipula del contratto.
Spese agevolabili.
Le categorie di spesa agevolabili comprendono:
- Immobilizzazioni materiali: impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche o scientifiche nuove di fabbrica.
- Immobilizzazioni immateriali: brevetti, marchi, licenze, certificazioni e know-how.
- Servizi specialistici e consulenze: progettazione e sviluppo di soluzioni informatiche, marketing, promozione e incubazione.
- Personale dipendente e collaboratori.
- Capitale circolante: fino al 20% delle spese di investimento ammesse, per coprire materie prime, servizi e canoni di godimento beni (locazioni o leasing).
Agevolazione.
Smart&Start Italia offre una combinazione di finanziamento e contributi a fondo perduto:
- Finanziamento a tasso zero dell’80%: copre fino all’80% delle spese ammissibili, con restituzione in 10 anni a rate semestrali e senza garanzie richieste. La percentuale di finanziamento sale al 90% per le startup costituite interamente da giovani (under 36) e/o da donne, oppure se in squadra è presente un dottore di ricerca rientrato dall’estero.
- Fondo perduto per il Centro-Sud: per i progetti realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il 30% del finanziamento si trasforma in un contributo a fondo perduto non soggetto a restituzione.
- Tutoraggio e conversione in equity: per le startup di recente costituzione sono previsti servizi gratuiti di tutoraggio gestionale ed è inclusa la possibilità di convertire fino al 50% del finanziamento in fondo perduto in presenza di nuovi investimenti nel capitale di rischio da parte di terzi.
Presentazione domande.
L’incentivo è a sportello continuo (senza scadenze o bandi periodici) ed è attualmente attivo. Le domande vengono esaminate da Invitalia in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla trasmissione, che avviene esclusivamente online tramite la piattaforma telematica dedicata.
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