Nel panorama attuale, la competitività delle imprese italiane passa inevitabilmente attraverso due pilastri: la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale. Tuttavia, finanziare questi processi richiede una pianificazione finanziaria oculata. Una delle opportunità più interessanti del momento è il finanziamento SIMEST (Legge 394/81) dedicato alla Transizione Digitale o Ecologica, uno strumento che permette non solo di investire in nuove tecnologie, ma anche di ottimizzare la struttura patrimoniale dell’azienda.
In questo articolo vedremo come una PMI può sfruttare questa agevolazione, analizzando un caso concreto che include il riscatto di un bene strumentale in leasing.
L’obiettivo del bando
Il bando mira a rafforzare la solidità e la competitività internazionale delle imprese italiane, sostenendo investimenti volti a rendere i processi produttivi più tecnologici o più “green”.
Chi può accedere?
L’agevolazione si rivolge a tutte le società di capitali italiane (in particolare Micro, Piccole e Medie Imprese) che abbiano depositato almeno due bilanci completi. Recentemente, la misura è stata estesa anche a imprese non esportatrici ma facenti parte di una filiera produttiva, e prevede condizioni di particolare favore per le aziende energivore o con interessi in mercati strategici come i Balcani Occidentali o gli USA.
Interventi e spese ammissibili
Il bando finanzia progetti che prevedano:
- Transizione Digitale: Integrazione dei processi aziendali, investimenti in attrezzature tecnologiche (hardware e software), blockchain, intelligenza artificiale, e formazione legata all’Industria 4.0.
- Transizione Ecologica: Investimenti per la sostenibilità ambientale (es. efficientamento energetico) e ottenimento di certificazioni ambientali.
- Rafforzamento Patrimoniale: Una quota del finanziamento può essere destinata a migliorare la solidità dell’impresa.
Tra le voci di spesa ammissibili rientrano anche le consulenze professionali per la gestione della domanda (fino al 5% dell’importo deliberato).
Case History: Il riscatto tecnologico.
La società Alfa è una PMI attiva nel settore della componentistica. L’azienda dispone di un centro di lavoro a controllo numerico (CNC) tecnologicamente avanzato, attualmente in leasing, che rappresenta il cuore della produzione digitale ma che pesa ancora sul bilancio come debito verso terzi.
L’azienda decide di avviare un progetto di “Transizione Digitale” per integrare il macchinario con un nuovo software gestionale ERP e sistemi di analisi dati in ottica 4.0.
L’azienda Alfa presenta un progetto che include:
- Riscatto del bene strumentale: L’azienda utilizza parte del finanziamento per riscattare anticipatamente il macchinario in leasing. Essendo il bene funzionale alla digitalizzazione e all’Industria 4.0, il costo del riscatto viene inserito tra gli investimenti in attrezzature tecnologiche.
- Software e Consulenza: Acquisto delle licenze ERP e spese per il digital manager incaricato dell’integrazione.
L’azienda ha richiesto un finanziamento di 400.000 € (rispettando il limite del 35% dei ricavi medi degli ultimi due anni).
- Tasso Agevolato: Il prestito è stato concesso al tasso fisso dello 0,319% con una durata di 6 anni (di cui 2 di pre-ammortamento).
- Contributo a Fondo Perduto: Essendo una PMI, l’azienda ha ottenuto un contributo a fondo perduto del 10% (40.000 €), che non dovrà restituire.
Perché è una scelta vincente?
- Attraverso questa operazione, l’azienda ha trasformato un costo operativo (il canone di leasing) in un asset di proprietà, riducendo gli oneri finanziari grazie al tasso quasi nullo e beneficiando di una quota di capitale “gratuito” tramite il fondo perduto. Inoltre, ha destinato il 50% dell’importo al rafforzamento della propria solidità patrimoniale, migliorando il proprio rating bancario.
Conclusione
Il bando SIMEST sulla Transizione Digitale ed Ecologica rappresenta un’opportunità straordinaria per le imprese che vogliono crescere senza appesantire il bilancio. La possibilità di finanziare il riscatto di beni strumentali, unita a tassi d’interesse imbattibili, lo rende uno degli strumenti di finanza agevolata più efficaci attualmente disponibili.
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