L’India rappresenta oggi una delle frontiere più promettenti per il Made in Italy. Con una crescita economica tra le più rapide del G20 e una popolazione che supera gli 1,4 miliardi di persone, il mercato indiano si è consolidato come l’alternativa principale alla strategia “China+1” per la diversificazione delle supply chain mondiali.

L’obiettivo dell’Italia è ambizioso: triplicare gli scambi bilaterali fino a raggiungere i 20 miliardi di dollari entro il 2029. Per supportare questa visione, SIMEST ha lanciato una misura dedicata da 200 milioni di euro in finanziamenti agevolati per le imprese che intendono investire o consolidare la propria presenza commerciale nel Paese.

Perché puntare sull'India adesso?

Non si tratta solo di numeri, ma di posizionamento strategico. L’India offre una popolazione giovane e vasta, rendendola un hub ideale per la crescita a lungo termine. Grazie al supporto di SIMEST e SACE, gli investimenti italiani sono già proiettati a toccare i 500 milioni di euro entro il 2026.

I vantaggi della Misura India

Questo strumento potenzia i canali di internazionalizzazione già gestiti attraverso il Fondo 394/81, offrendo condizioni particolarmente vantaggiose per le imprese italiane:

  • Tasso agevolato: Fissato allo 0,319%.
  • Fondo perduto: È previsto un contributo a fondo perduto del 10% (fino a 100.000€) o del 20% (fino a 200.000€) per le imprese del Sud Italia, startup o PMI innovative.
  • Investimento minimo: I progetti di internazionalizzazione devono prevedere un importo minimo di 100.000€.

Chi può accedere al finanziamento?

Per beneficiare della misura, la tua impresa deve soddisfare almeno uno dei seguenti profili di idoneità:

  • Impegno all’investimento: Destinare almeno il 30% dell’importo ammissibile direttamente in India tramite un Piano Investimenti.
  • Presenza consolidata: Avere un fatturato export pari o superiore al 5% con una sede o controllata attiva in India da almeno 6 mesi, oppure un interscambio commerciale (export/import) con l’India pari ad almeno il 2% del fatturato totale.
  • Fornitori strategici: Fatturare almeno il 10% del proprio volume d’affari verso imprese che rientrano nel profilo di presenza consolidata sopra descritto.

Cosa puoi finanziare con questi fondi?

La misura copre un ampio spettro di attività necessarie per un ingresso di successo nel mercato indiano:

  • Sviluppo commerciale: Marketing internazionale, partecipazione a fiere ed eventi di settore, consulenze strategiche e commerciali.
  • Presidio del mercato: Apertura o rafforzamento di strutture commerciali, uffici temporanei, partnership locali o accordi distributivi.
  • Digitalizzazione: Strumenti ICT per l’export, sistemi CRM e piattaforme digitali.
  • Formazione: Rafforzamento delle competenze interne per le risorse dedicate ai mercati esteri.
  • Investimenti produttivi: Spese per sedi, personale qualificato e insediamenti eseguiti direttamente in India.

Cosa puoi finanziare con questi fondi?

I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e prevedono l’erogazione di un anticipo del 25% per agevolare l’avvio delle operazioni. È importante ricordare che non sono ammissibili progetti già avviati o finanziati da altri strumenti PNRR o UE.

La complessità di un mercato come quello indiano richiede una pianificazione impeccabile, poiché la buona riuscita di un progetto finanziato dipende da numerosi fattori oggettivi e soggettivi.