SIMEST, partner strategico per l’internazionalizzazione delle imprese, ha introdotto importanti aggiornamenti alle sue misure agevolative. Queste novità sono pensate per rafforzare la competitività delle PMI sui mercati esteri, con un’enfasi particolare su settori e geografie strategiche. La novità più rilevante è l’aumento delle quote di cofinanziamento a fondo perduto, che in determinati scenari possono raggiungere il 20% dell’importo finanziato. Le agevolazioni sono destinate alle imprese di tutte le dimensioni con condizioni particolarmente vantaggiose per le imprese energivore, quelle con interessi nei Balcani Occidentali, in Africa, in America centrale e meridionale, e quelle localizzate in regioni colpite da eventi alluvionali o con almeno una sede operativa nelle regioni del Sud Italia.
Le Opportunità al 20% a Fondo Perduto
Mentre la quota standard di cofinanziamento a fondo perduto è generalmente fino al 10% per imprese energivore o che realizzano progetti in Africa o America Centrale/Meridionale, le nuove condizioni prevedono un significativo incremento di questa percentuale per casistiche ben definite:
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Per le Imprese Energivore o con Percorsi di Efficientamento Energetico:
La misura “Transizione digitale o ecologica” è stata rinnovata e ora si rivolge anche alle imprese esportatrici energivore o a quelle che hanno già intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico. Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026 da queste specifiche categorie di imprese, è possibile ottenere una quota a fondo perduto fino al 20%.
Un ulteriore vantaggio chiave è l’esenzione completa dalla prestazione di garanzie
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Per le Imprese del Sud Italia che investono in Africa o America Latina:
Le imprese italiane che hanno almeno una sede operativa nelle regioni del Sud Italia (in alcuni casi la sede deve essere costituita da almeno 6 mesi) e che realizzano progetti con un focus in Africa o in America Centrale o Meridionale possono accedere a una quota a fondo perduto fino al 20% dell’importo finanziato.
Questo potenziamento si estende a diversi strumenti, tra cui “Certificazioni e consulenze”, “E-commerce”, “Fiere ed eventi”, “Inserimento Mercati Esteri”, “Temporary Manager”, oltre alle nuove misure dedicate “Competitività delle filiere italiane in America centrale o meridionale” e “Potenziamento mercati africani”.
L’importo massimo del fondo perduto, nel limite del plafond de minimis, per queste opportunità può arrivare a €200.000 e anche in questo caso, è prevista l’esenzione dalla prestazione delle garanzie.
Vantaggi Comuni e Altri Aggiornamenti
Tutti i finanziamenti agevolati SIMEST continuano a beneficiare di un tasso agevolato dello 0,321%. Sono state previste importanti riserve dedicate di 200 milioni di euro ciascuna per progetti con interessi strategici in Africa, America Centrale o Meridionale, e Balcani Occidentali.
Questi aggiornamenti rappresentano un notevole impulso per le imprese italiane che mirano a espandere la propria presenza globale, specialmente in mercati emergenti e strategici, o che intendono investire concretamente nella sostenibilità e nell’efficienza energetica. È come se SIMEST avesse aggiunto una “corsia preferenziale” con un bonus raddoppiato: mentre l’internazionalizzazione è sempre premiata con un sostegno significativo, per chi si impegna su determinate rotte o sulla transizione ecologica, l’incentivo è raddoppiato, rendendo il percorso verso i mercati esteri ancora più vantaggioso e sostenibile.Inizio moduloFine modulo
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