Come vi abbiamo raccontato nei nostri approfondimenti dedicati alle edizioni 2024 e 2025, il Bando SI4.0 si conferma lo strumento d’elezione per le imprese lombarde che vogliono investire nell’innovazione tecnologica.
Rispetto agli anni passati, la novità più rilevante salta subito all’occhio: lo stanziamento complessivo sale a una dotazione record di € 5.075.000,00, in netta crescita rispetto ai circa 4,1 milioni del 2024 e ai 4,07 milioni del 2025.
L’obiettivo principale si muove nel solco della continuità: accompagnare le imprese lombarde verso la “Doppia Transizione Digitale ed Ecologica” (Transizione 5.0). Se nel 2024 l’accento era posto su cybersecurity e intelligenza artificiale, e nel 2025 l’attenzione si era estesa alla robotica, l’edizione 2026 consolida fermamente questa direzione strategica, mettendo al centro progetti legati alla robotica industriale e collaborativa, alla human centric robotics e all’Intelligenza Artificiale (AI).
Chi può accedere al bando?
I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale in Lombardia e sede operativa attiva in una delle province delle Camere di Commercio partecipanti: Milano, Monza Brianza, Lodi, Bergamo o Brescia.
Attenzione a un requisito cruciale: se nel 2025 l’obbligo di assicurazione contro le calamità naturali era soggetto a verifiche a campione, nel 2026 l’assolvimento dell’obbligo di stipula della polizza catastrofali è un requisito tassativo da dimostrare allegando il certificato già in fase di presentazione della domanda.
Interventi agevolabili e spese ammesse
Il bando finanzia lo sviluppo (sperimentazione, prototipazione e messa sul mercato) di soluzioni, prodotti e servizi innovativi 4.0 prontamente cantierabili. La soglia di investimento minimo è confermata a € 25.000,00.
Le voci di spesa ammissibili ricalcano la struttura collaudata delle scorse edizioni:
- Consulenza ed Ingegnerizzazione: erogate esclusivamente da partner qualificati (es. Competence Center, DIH, Innovation Manager certificati).
- Formazione qualificata: corsi sulle tecnologie 4.0 con programma definito e rilascio di attestato di frequenza (minimo 80% delle ore).
- Attrezzature tecnologiche e software (HW/SW): acquisto di beni strumentali strettamente legati al progetto (confermata l’esclusione degli smartphone).
- Proprietà industriale: spese per la tutela di marchi e brevetti.
- Spese del personale: personale dipendente dedicato alle attività di progetto, entro il limite massimo del 30% della somma delle altre voci di spesa.
I progetti dovranno essere realizzati, pagati e rendicontati entro 12 mesi dalla data di concessione.
L'agevolazione
L’agevolazione, concessa in regime de minimis, consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili e fino a € 30.000,00.
- Premialità economiche (cumulabili): si confermano i bonus a saldo per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere (€ 250,00) e del Rating di Legalità (fino a € 500,00 per le 3 stelle).
Date e modalità di presentazione
Come per le passate edizioni, la procedura è valutativa a graduatoria di merito (punteggio minimo richiesto: 65 punti su 100). Le domande possono essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere a partire dalle ore 14:00 del 1° settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 25 settembre 2026.
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