Il 15 maggio si celebra la Giornata Mondiale della Famiglia, un’occasione per riflettere sull’importanza del nucleo familiare e sul suo ruolo nella società. Un aspetto fondamentale legato al benessere familiare è l’equilibrio tra vita professionale e vita privata. In questo contesto, le politiche aziendali che promuovono la parità di genere e supportano la genitorialità e la conciliazione vita-lavoro giocano un ruolo cruciale.
Regione Lombardia riconosce l’importanza di questi temi e continua a sostenere le imprese nel percorso verso l’ottenimento della Certificazione della Parità di Genere.
Il bando si pone un duplice obiettivo: supportare le micro, piccole e medie imprese lombarde nell’ottenimento della certificazione della parità di genere ed incentivare l’adozione di politiche e misure concrete per ridurre il divario di genere in azienda, migliorando così la competitività delle imprese e promuovendo una partecipazione equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro.
Lo strumento è rivolto alle MPMI con sede operativa in Lombardia che esercitano attività economica e che abbiano almeno un dipendente in pianta organica.
Il bando finanzia due tipologie di interventi attraverso due linee di finanziamento distinte:
- Linea A: Servizi consulenziali di accompagnamento alla certificazione. Questi servizi includono l’analisi organizzativa, l’individuazione dei gap, il supporto per la stesura del piano strategico di azione e l’impostazione di un modello di monitoraggio. I servizi di consulenza devono essere forniti da soggetti selezionati attraverso un’apposita procedura.
- Linea B: Costi per il servizio di certificazione della parità di genere. La certificazione deve essere rilasciata da organismi accreditati.
È importante notare che per richiedere il contributo per i servizi consulenziali (Linea A), è obbligatorio richiedere anche il contributo per la certificazione (Linea B). È invece possibile richiedere esclusivamente il contributo per la certificazione (Linea B).
L’agevolazione è concessa sotto forma di voucher a fondo perduto che non può superare l’80% delle spese ammissibili.
Il valore massimo del voucher dipende dalla dimensione dell’impresa (calcolata in base al numero di dipendenti in Lombardia) e dalla linea di finanziamento richiesta:
- Da 1 a 9 dipendenti: fino a € 2.500 (Linea A) e € 2.000 (Linea B).
- Da 10 a 49 dipendenti: fino a € 4.000 (Linea A) e € 4.000 (Linea B).
- Da 50 a 125 dipendenti: fino a € 5.000 (Linea A) e € 7.000 (Linea B).
- Oltre 125 dipendenti: fino a € 7.000 (Linea A) e € 9.000 (Linea B).
Le domande di finanziamento devono essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia dal 28 aprile 2025 e fino al 30 giugno 2027. La dotazione finanziaria disponibile ammonta attualmente a € 4.658.566,80.
Investire nella parità di genere non è solo un dovere sociale, ma un’opportunità strategica per le imprese. Permette di attrarre e trattenere talenti, migliorare il clima aziendale e, come riconosciuto dalla normativa nazionale, accedere a sgravi contributivi e premialità nei bandi pubblici.
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