Il percorso normativo del “codice unico degli incentivi” è formalmente iniziato con la legge delega del 27/10/2023, che fornisce al Governo l’abilitazione normativa per riformare il sistema degli incentivi e definirne un testo unitario: un provvedimento che dovrebbe portare ordine nell’ambito tanto utile quanto complesso della finanza agevolata.
Oggi, infatti, le imprese che intendono accedere a contributi, crediti d’imposta o finanziamenti agevolati si trovano a fare i conti con un panorama estremamente frammentato e con durata degli strumenti breve. Ogni ministero, regione o ente pubblico ha regole, modalità e piattaforme proprie, con conseguente dispersione di tempo e difficoltà di orientamento.
Il Codice nasce proprio per semplificare e uniformare. L’obiettivo è quello di disegnare un quadro normativo unitario che metta al centro la trasparenza, la facilità di accesso e la programmazione. Si tratta di un percorso che prevede di:
- mappare tutti gli strumenti agevolativi esistenti;
- uniformare i criteri di valutazione;
- realizzare una banca dati nazionale delle agevolazioni, consultabile in maniera semplice dalle imprese e dagli operatori.
Il processo è in corso: si è partiti con la ricognizione degli incentivi attivi, poi con l’introduzione di portali informativi e linee guida comuni; attualmente esistono ancora dei nodi applicativi da sciogliere prima che il Codice possa diventare una realtà pienamente operativa entro il 30/06/2026 (scadenza imposta con l’inserimento della legge delega tra le riforme da attuare nell’ambito del PNRR).
Questo percorso di definizione del codice, però, non lascia le imprese prive di riferimenti. Al contrario, già oggi esistono alcuni capi saldi, criteri premianti che ritornano con costanza nei bandi e che ogni impresa dovrebbe considerare parte integrante della propria strategia: rating di legalità, certificazione della parità di genere e polizza catastrofale.
1. Rating di legalità
Oltre a rafforzare la reputazione dell’impresa, il rating rappresenta un vantaggio concreto: in sempre più bandi costituisce un elemento premiale che consente di ottenere punteggi aggiuntivi e, in alcuni casi, un accesso più agevole al credito bancario. In questo senso, è ormai da considerarsi un requisito quasi “trasversale”, destinato a diffondersi in maniera stabile nelle politiche pubbliche.
Il rating di legalità fornisce valore aggiunto perché è un indicatore che attesta l’attenzione dell’impresa al rispetto delle regole, alla trasparenza nella gestione e alla correttezza nei rapporti con fornitori, clienti e istituzioni. Viene rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e si esprime attraverso un punteggio da una a tre “stellette”. Ottenere il rating può sembrare complesso, ma con il giusto supporto è un percorso accessibile. Con Etica Finanziaria le imprese interessate sono affiancate passo dopo passo nella richiesta e nell’ottenimento.
2. Parità di genere
Contrariamente a quanto spesso si pensa, la certificazione non è destinata solo alle grandi aziende strutturate: il modello è infatti flessibile e adattabile anche alle piccole e medie imprese, con criteri proporzionati alla dimensione e alla complessità organizzativa.
Cosa fa etica finanziaria? Aiuta le imprese a ottenere la certificazione, che significa accedere a punteggi premiali in numerosi bandi e, allo stesso tempo, rafforzare la propria identità aziendale su un tema sempre più centrale nel mercato e nella società.
La certificazione della parità di genere è stata introdotta con la finalità di valorizzare le imprese che adottano politiche di inclusione e pari opportunità. Il percorso di certificazione analizza vari aspetti della vita aziendale: dal reclutamento e dalla formazione del personale, fino alla crescita professionale, alla retribuzione e al work-life balance.
3. Polizza catastrofale
Infine, la questione della polizza catastrofale sta diventando sempre più rilevante. La presenza di una polizza di questo tipo rappresenta un requisito che diversi bandi iniziano a chiedere in fase di valutazione. Grazie alla collaborazione pluriennale con il nostro partner assicurativo, siamo in grado di offrire alle imprese una risposta concreta anche su questo fronte, garantendo la possibilità di adeguarsi senza complicazioni ai nuovi obblighi.
In attesa che il Codice degli Incentivi diventi operativo, le imprese non possono permettersi di restare ferme ad aspettare. Alcuni criteri – come il rating di legalità e la certificazione per la parità di genere – sono già oggi premiati trasversalmente e offrono maggiori possibilità di accesso alle agevolazioni. A questi si aggiunge il tema della polizza catastrofale, che si inserisce in un quadro di crescente attenzione alla prevenzione dei rischi.
Tre strumenti diversi ma complementari, che non solo aumentano le possibilità di accesso alle agevolazioni, ma contribuiscono a rafforzare in modo strutturale la competitività e l’affidabilità delle imprese.
Mentre il Codice degli Incentivi procede nel suo percorso, le aziende hanno già a disposizione riferimenti concreti su cui lavorare oggi per farsi trovare pronte domani. In questo cammino Etica Finanziaria offre un supporto operativo e personalizzato: dall’accompagnamento per ottenere il rating di legalità, alla definizione del percorso di certificazione per la parità di genere, fino alla scelta della polizza catastrofale più adeguata grazie alla collaborazione con partner assicurativi qualificati.
Facciamoci trovare pronti!!
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