€ 100.000,00 in più nei plafond delle imprese.

Parliamo di aiuti “de minimis”, ovvero contributi statali di piccola entità che non violan le norme sulla concorrenza nel mercato europeo.

Questi tipi di aiuto sono esentati dall’obbligo di notifica alla commissione europea in quanto consistono in sostegni finanziari che non superano un importo prestabilito e che vengono concessi in un arco di tempo specifico

Su questo tema il 2024 è partito molto bene: con i regolamenti comunitari di metà dicembre 2023 i massimali degli aiuti a “de minimis” sono stati ritoccati al rialzo.
Dal 1° gennaio 2024 infatti il plafond a disposizione di ogni impresa aumenterà di € 100.000,00, portando il tetto massimo a € 300.000,00. Ma non è ancora tutto.

Con lo stesso regolamento viene rivisto anche il periodo di tempo da prendere in considerazione: i tre anni da calcolare non coincideranno più con gli ultimi 3 esercizi finanziari della normativa precedente ma diventeranno una finestra mobile da calcolare a partire da ogni nuova concessione di aiuto.
La Commissione Europea ha ritenuto opportuno, in seguito all’inflazione 2021 e 2022, rivedere anche i criteri della dimensione d’impresa e, più in particolare sono stati aggiornati parametri economici, senza modificare i limiti previsti per le unità lavorative annue.