L’Italia è il Paese che custodisce il maggior numero di Patrimoni dell’Umanità Unesco al mondo, seguita dalla Cina che ha un’estensione in chilometri quadrati trenta volte maggiore rispetto a quella del nostro Paese. Basta questo per farsi un’idea di quanto possa impattare il settore culturale e creativo sull’economia del nostro paese. Se a questo aggiungiamo che la Lombardia (insieme al Lazio) è la regione italiana che produce più ricchezza con la cultura, non è difficile comprendere perché a livello regionale ci si sia attivati pensando a strumenti e iniziative a supporto di un settore così strategico.
La fase pandemica ha mostrato all’Italia l’importanza di saper puntare sull’innovazione, la digitalizzazione e la tecnologia ed in questo contesto Innovacultura vuole essere la misura con cui Regione Lombardia spinge a rinnovare il modo di fare e vivere la cultura.
Di concerto con Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia, Regione Lombardia ha dato vita al progetto Innovacultura con l’obiettivo di contribuire alla crescita e all’innovazione, anche in ottica di sostenibilità ambientale, del settore culturale creativo, mettendo a disposizione del comparto culturale le competenze delle PMI culturali e creative più promettenti.
Il bando
L’iniziativa stanzia 6.000.000,00 di euro per la concessione di contributi a fondo perduto a copertura del 70% delle spese ammissibili per progetti innovativi in ambito culturale. A beneficiare dei contributi potranno essere le pmi, operanti nel settore culturale e creativo, che attivino un accordo di progetto con almeno un istituto o luogo della cultura. I progetti, da realizzarsi in 12 mesi dalla data di approvazione, dovranno avere un valore minimo di 50.000,00 euro, ridotto a 30.000,00 euro per i progetti presentati in partenariato con ecomusei riconosciuti, archivi, biblioteche e sistemi bibliotecari riconosciuti. Il contributo massimo concedibile non potrà superare la somma di 200.000,00 euro per progetto.
- spese di personale;
- spese per l’acquisizione di servizi;
- acquisto di strumenti e attrezzature;
- costi per la presentazione di fidejussione (da presentare in caso di richiesta dell’erogazione dell’anticipazione);
- costi indiretti forfettari nella misura del 7% dei costi diretti.
Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma Bandi Online dall’1 al 12 marzo 2024.
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