Si rinnova con l’edizione 2023 il bando Nuova Impresa, che vuole favorire la nascita di imprese innovative, sostenibili e in grado di generare occupazione, proponendo un allargamento della platea dei beneficiari (anticipando il requisito di iscrizione al registro imprese dal 1° gennaio 2023 al 1° ottobre 2022) e un allargamento delle spese ammesse includendo voce “spese generali” tra le spese rendicontabili. Il rifinanziamento del bando ha lo scopo di sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto.
Chi sono i beneficiari?
Possono accedere al bando le MPMI iscritte e attive al Registro delle Imprese a decorrere dal 1° ottobre 2022 (e con partita IVA attribuita nel termine massimo di dodici mesi precedenti all’iscrizione al Registro delle Imprese) e i lavoratori autonomi con partita iva individuale che hanno dichiarato l’inizio attività (e hanno la partita IVA attribuita dall’Agenzia delle Entrate) a decorrere dal 1° ottobre 2022.
Quali sono le spese ammissibili?
Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’avvio della nuova impresa sostenute e quietanzate dopo la data di apertura della partita IVA e fino alla data di presentazione della domanda di contributo; in ogni caso le spese devono essere sostenute e quietanzate entro il 31 dicembre 2023.
- acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi;
- acquisto di software gestionali, professionali e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software;
- acquisto di hardware nuovi;
- registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità;
- onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa;
- onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa (negli ambiti previsti dal bando);
- spese relative alle consulenze specialistiche per marchi e brevetti, nonché le certificazioni di qualità;
- canoni di locazione della sede;
- sviluppo di un piano di comunicazione;
- spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7% dei costi.
Quali caratteristiche sono richieste ai progetti?
I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di € 3.000,00 e le agevolazioni saranno concesse a fronte di un budget di spesa composti da spese in conto capitale e spese di parte corrente in parti uguali.
In cosa consiste l’agevolazione?
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 10.000 euro.
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