Dal 10 ottobre al 12 dicembre sarà possibile presentare le domande di agevolazione
Il Fondo Transizione Industriale è la misura pensata dai ministri dello sviluppo economico, dell’economia e delle finanze e della transizione ecologica con l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.
A chi si rivolge?
Imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che alla data di presentazione della domanda, operano in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007.
Le imprese possono presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti.
Cosa finanzia?
- Maggiore efficienza energetica nell’esecuzione delle attività di impresa o un cambiamento fondamentale del processo di produzione volto a conseguire un risparmio energetico nell’esecuzione dell’attività di impresa;
- Uso efficiente delle risorse attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento.
I progetti, da realizzare in 36 mesi dalla data di concessione del contributo, devono prevedere investimenti compresi fra 3 e 20 milioni di euro ed essere volti, in via esclusiva, al perseguimento di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che determinano un aumento della capacità produttiva, fatti salvi gli aumenti derivanti da esigenze tecniche, qualora non superiori al 2% rispetto alla situazione precedente all’intervento.
Quali sono le spese ammissibili?
- suolo aziendale e relative sistemazioni;
- opere murarie e assimilate (solo se funzionali agli obiettivi ambientali)
- impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione
- programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate
La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale e nello specifico:
- spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza
- spese di personale
Cosa offre la misura?
L’agevolazione è concessa nella forma del contributo a fondo perduto con intensità variabile fino al 60% delle spese, in base al regolamento di aiuti applicato e alla modalità di calcolo dei costi.
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